Sono le 22:20. Mi chiamo Irene, ho 53 anni e ho i capelli scuri che tengo quasi sempre legati. Sono in cucina e mi sto fumando l'ultima sigaretta del giorno. Come lavoro faccio la contabile per un'azienda a Parma. I miei genitori vivono a Genova e ogni tanto ci vediamo. Io abito in una cittadina piccola in provincia di Parma. Mi ritengo abbastanza soddisfatta del mio lavoro, però mi sento sola. Sono mesi ormai che i miei mi stressano di trovare qualcuno con cui stare perché secondo loro non è possibile che io non abbia una relazione. Probabilmente sarò pessimista, ma nonostante la mia solitudine, ci ho rinunciato a cercare la persona per me. Finisco la sigaretta, me ne accendo subito un'altra e intanto continuo a pensare alle mie delusioni amorose. È da anni che io ho compreso che non sono fatta per nessuno al mondo e l'idea con il tempo la sto accettando sempre di più. Mia cugina Eleonora dice che dovrei buttarmi di più invece che chiudermi in me stessa. Le vogl...