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Visualizzazione dei post da novembre, 2023

La contabile

Sono le 22:20. Mi chiamo Irene, ho 53 anni e ho i capelli scuri che tengo quasi sempre legati. Sono in cucina e mi sto fumando l'ultima sigaretta del giorno. Come lavoro faccio la contabile per un'azienda a Parma. I miei genitori vivono a Genova e ogni tanto ci vediamo. Io abito in una cittadina piccola in provincia di Parma. Mi ritengo abbastanza soddisfatta del mio lavoro, però mi sento sola. Sono mesi ormai che i miei mi stressano di trovare qualcuno con cui stare perché secondo loro non è possibile che io non abbia una relazione. Probabilmente sarò pessimista, ma nonostante la mia solitudine, ci ho rinunciato a cercare la persona per me. Finisco la sigaretta, me ne accendo subito un'altra e intanto continuo a pensare alle mie delusioni amorose. È da anni che io ho compreso che non sono fatta per nessuno al mondo e l'idea con il tempo la sto accettando sempre di più. Mia cugina Eleonora dice che dovrei buttarmi di più invece che chiudermi in me stessa. Le vogl...

La ragazza e il gatto nero

"Mati  sarò sempre con te anche da lassù"   A distanza di anni le parole della mia bisnonna Giulia mi risuonano ancora nella testa. Nelle mie mani stringo la collana nera che mi ha dato nelle sue ultime ore prima che morisse. Mi viene un senso di tristezza a pensare alla mia bisnonna, ma non piango perché non serve a un caz*o. Mi guardo intorno. Divano nero, tavolo nero, tende nere e proprio dalle tende spunta il mio gatto nero Devil. Giulia amava sempre il nero perché diceva che la rendeva felice; anch'io lo adoro come lei. Devil mi viene vicino che vuole delle carezze; mentre lo accarezzo penso agli ultimi 20 anni della mia vita. Nel 2003 persi entrambi i miei genitori perché morirono in un incidente in macchina. All'età di dieci anni andai a vivere con mio Zio Flavio che ero un ubriacone bastar*o che aveva tantissime denunce da parte dei vicini sulle spalle. Con me scherzava e rideva, ma a volte mi spaventavo a vederlo come si comportava. Scriveva tantissim...

È finita

Ti lamenti sui social che la gente sparisce e non ti cerca, però tante volte che ti ho cercato io eri sempre occupato. È inutile che fai tanto l'amico di tutti quando in realtà pensi solo al tuo tornaconto. Onestamente ti credevo diverso. Mi sono fidato di te e ti ho raccontato cose che non avrei mai detto ad altri. Giuro se potessi tornare indietro nel tempo non rifarei mai la scelta di stare con te. Ti ho dedicato del mio tempo, pensando che ti interessasse. Ti è andata male che ho della gente con cui posso stare. Non sei così necessario per me quanto credi di essere. Ti ringrazio per la tua falsità perché almeno ti sei dimostrato per quello che sei veramente. La cosa più incredibile, è che io mi sono sentito comunque in colpa perché credevo di essere stato troppo asfissiante.