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Visualizzazione dei post da gennaio, 2024

Rivelarci

Sei il mio riparo quando c'è la tempesta. Sei il mio essere perfetto, il mio ragazzo. Hai visto i miei difetti e non li hai giudicati. Hai visto un cuore tra quei pezzi di vetro, un cuore che voleva essere amato. Mi servono le tue parole dove mi dici che tutto si risolverà presto. Ho bisogno di spiegarti quello che ho nell'anima e non sentirmi solo un corpo. Voglio essere libero di esprimere le mie fragilità senza dover tapparmi le orecchie per nascondere il rumore di un'altra risata. Prendimi nelle tue braccia e portami con te. Stasera ho voglia di essere quella versione sbagliata di me stesso senza provare nessuna colpa. Stasera ho voglia di farlo come se non avessimo più la possibilità di farlo ancora. Voglio addormentarmi con il tuo profumo sui miei vestiti. Voglio addormentarmi e poi svegliarmi con te affianco. Voglio abbracciarti dal dietro e baciarti, mentre metti su il caffè.  Perché io ti amo, perché nei tuoi occhi mi ci rivedo ogni giorno. Mi hai racc...

Dettagli

Io impazzisco per le persone che si accorgono dei dettagli. Per tanti sono delle cose significanti e prive di valore. Per me è importante perché ci tengo al mio aspetto fisico. Mi fa piacere se qualcuno mi dice che sto bene nel mio completino oppure come scelgo di abbinare i colori delle cose che metto. Magari ci sono giorni che decido di indossare un vestito particolare perché mi ricorda una persona. Odio le mode perché non fanno altro che omologare gli esseri umani. Visto che in questi giorni c'è più freddo ieri mi sono messa una sciarpa particolare. Me l'aveva cucita la mia bis-nonna e me l'aveva regalata il giorno del mio diciottesimo compleanno. Quando la vidi me né innamorai subito. Non vi dico quante paia di scarpe che ho perché non ci credereste. Quando si tratta di prepararmi per uscire io devo iniziare con un largo anticipo. Adoro tutti i miei vestiti lunghi, come anche i miei stivali. Arrosisco ogni volta che mi fanno notare quanto sono ben vestita quasi c...

Piazza San Bernardo

Abito a Piazza San Bernardo al secondo piano. Nel 1827 Goffredo Mameli, colui che scrisse l'inno nazionale dell'Italia nacque in questa casa. Mi chiamo Mafalda e sono una vedova ottantenne. Il mio marito di nome Mario che fu veramente un'anima pia mi ha lasciato 10 anni fa in seguito ad una caduta da una scala. "Mario non ti arrampicare che ti fai male. Aspetta che passi Niccolò e te lo prende lui" Non so quante volte glielo dissi di non usare più quella dannata scala, ma il mio Marietto è sempre stato un po' testone. Nonostante la sua cocciutagine, io lo sempre amato così tanto. Mi ricorderò sempre le nostre passeggiate e le cose che ci dicevamo. Era un uomo carismatico, ma soprattutto aveva la parola giusta al momento giusto. Spesso le mie amiche mi chiedono se sento il peso di vivere nella casa dove nacque Mameli. Ogni volta io rispondo che è diventato quasi normale per me abitarci perché è da 15 anni che sono qui. Allo stesso tempo è anche un privilegio en...

Baciami

Baciami adesso o mai più. Baciami stanotte e poi fuggiamo via. Baciami e portami al mare. Baciami tra le onde. Baciami mentre sparlano di noi. Mentre mi baci mi sale la tempesta dentro. Il tuo bacio mi porta via, come se non fossi più sulla terra.  Voglio correre con te sulla spiaggia come se fossimo due scemi e farlo fino a notte fonda. Sei il sinonimo della libertà per me perché con te posso essere chi voglio. Non rivedrai più la tua felpa, così quando mi mancherai avrò qualcosa di tuo con me. Voglio sentire il tuo profumo e non pensare ad altro. Voglio addormentarmi in spiaggia con il rumore delle onde che mi culla. Voglio te domani e per sempre.

Palestina e Israele

Viviamo in una società dove c'è della gente che uccide dei civili innocenti.   Viviamo in una società dove quelli che vogliono "liberare il territorio" non uccidono solo i criminali, ma anche dei civili innocenti. Sono queste le persone per cui si chiede pietà e compassione. Non dei criminali di guerra. Non delle persone che vivono di violenza. Solamente per delle persone che evidentemente sono nate nel posto sbagliato del mondo. Non possiamo pensare di glorificare delle violenze per ottenere giustizia per delle altre violenze che sono state subite. Non si tratta di stare all'interno di un campo neutrale; si tratta di coltivare la strada per la pace. Non lo vogliamo capire che continuandoci a schierare da una parte e dell'altra perdiamo di vista il vero concetto di fondo. Pensiamoci a quelle povere anime che stanno morendo su quel campo di battaglia che è la loro casa. Pensiamoci la prossima volta che un giornalista cercherà di obbligarci con le sue parole ...