Sei il mio riparo quando c'è la tempesta. Sei il mio essere perfetto, il mio ragazzo. Hai visto i miei difetti e non li hai giudicati. Hai visto un cuore tra quei pezzi di vetro, un cuore che voleva essere amato. Mi servono le tue parole dove mi dici che tutto si risolverà presto. Ho bisogno di spiegarti quello che ho nell'anima e non sentirmi solo un corpo. Voglio essere libero di esprimere le mie fragilità senza dover tapparmi le orecchie per nascondere il rumore di un'altra risata.
Prendimi nelle tue braccia e portami con te. Stasera ho voglia di essere quella versione sbagliata di me stesso senza provare nessuna colpa. Stasera ho voglia di farlo come se non avessimo più la possibilità di farlo ancora. Voglio addormentarmi con il tuo profumo sui miei vestiti. Voglio addormentarmi e poi svegliarmi con te affianco. Voglio abbracciarti dal dietro e baciarti, mentre metti su il caffè.
Perché io ti amo, perché nei tuoi occhi mi ci rivedo ogni giorno.
Mi hai raccontato quando ci hai provato ad innamorarti di una ragazza. Temevi che se i tuoi compagni di classe avessero scoperto che stavi con un ragazzo ti avrebbero preso in giro. Non ci riuscivi ad amarla quella ragazza con i capelli rossi, nonostante lei invece fosse pazza di te. Mi hai raccontato quando hai detto ai tuoi che hai fatto coming out e come erano felici per te. Tua mamma si è messa a piangere e intanto ti stringeva come sa solo fare una mamma che ama veramente suo figlio.
Con il tempo riuscì anch'io ad aprirmi con te. Mi ricordo quando ti dissi che mi piaceva giocare con le barbie e vestirle. I miei genitori non sono mai stati omofobi, però ebbi la percezione che non avrebbero compreso la mia attrazione verso il genere maschile. Cercai di nasconderlo in qualsiasi maniera; alla fine lo ammisi una sera a mio padre. Lui mi guardò per pochi istanti e con gli occhi lucidi mi disse che l'unica cosa che importasse a lui e a mia mamma è che io fossi contento del ragazzo che ero diventato. Mi misi a piangere e lo abbracciai forte.
Rivelarci agli altri per noi è stato complesso, ma forse è proprio quando ci siamo rivelati agli altri chi fossimo davvero che abbiamo capito qualcosa in più di noi stessi.
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