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Visualizzazione dei post da aprile, 2024

Arresto

Stamattina tre uomini vestiti di nero e con degli occhiali neri sono arrivati in una macchina nera davanti a casa nostra. Sono scesi, si sono incamminati per il vialetto e hanno suonato il campanello. Si sono presentati come deglo agenti segreti. Sostenevano che il mio papà avesse commesso un crimine grave e che avrebbero dovuto arrestarlo. Mio papà si è rifiutato di andare via con loro perché continuava a ripetere che non aveva fatto niente. Ad un certo punto uno dei tre uomini ha minacciato che avrebbero fatto del male a me, ai miei fratelli e a mia mamma se il mio papi non fosse andato via insieme a loro.  Mia mamma piangeva; i miei fratelli cercavano di consolarla, mentre io invece stetti vicino a mio padre. Di fronte alle minacce di questi agenti che erano intenzionati a farci del male mio papà ha detto che avrebbe chiamato la polizia immediatamente. Al cenno della parola "polizia" due dei tre uomini hanno estratto una pistola dalle loro giacche nere. Allo stesso ...

Addio Carlo

Scusami Carlo. Non te lo saresti meritato e non credo che neanche te lo saresti aspettato da parte mia, ma ho deciso di andarmene. Quando ti ho sposato 40 anni fa eri un uomo diverso. Avevi un fascino e una galanteria che ti distinguevano rispetto a quelli che ti circondavano. La nostra amata figlia, Sara quando ha compiuto 27 anni si è trasferita con il suo ragazzo. Per te è stata la tua fine. Sei diventato intrattabile e sgorbutico. Non potevo dirti una cosa che mi rispondevi subito con un tono seccato. Ti ho sopportato per 10 lunghi anni perché mi facevi compassione. L'avevo sempre visto che la Saretta era la luce dei tuoi occhi, ma anch'io avrei voluto averti vicino. Quanto volte mi vennero pensieri stupidi che addirittura sembrava che volessi più bene a nostra figlia piuttosto che a me. Quando mi capitava di trovarmi in un vicolo cieco nella mia testa mi consolavo, ripetendo a me stessa che eri un buon padre di famiglia. Cucinavi quasi ogni sera e ogni estate anda...

Una ragazza e il suo palloncino

E così me né resto qui seduta su questa panchina ad aspettare che la bufera passi. Sapeste quante volte ci sono stata a guardare il sole che tramontasse con il mio palloncino mezzo sgonfio. Non so come riesca a stare in aria e soprattutto come non abbia fatto a volare via con il vento. So soltanto che me lo tengo stretto perché è l'unica cosa che mi è rimasta. Quando era ancora viva mia mamma mi ripeteva che la mia vita è stata sprecata tra le droghe e l'alcol e aveva ragione. Le droghe mi facevano scordare il malessere che avevo, ma intanto poi mi ritornava come l'ex indesiderato che ti dice che ti ama, nonostante sia stato lui ad averti tradito. La droga è stata il mio tradimento. Mi aveva promesso una vita migliore ed invece me l'ha peggiorata. Per me era diventata peggio di una dipendenza; mi sono venduta tutto ciò che possedevo per acquistarla. Mia madre è mancata tre anni fa; al suo funerale non ero andata perché mi avevano ricoverata per un overdose all...

Matteo e Angi

Ciao ragazzi! Mi chiamo Chiara e ho 28 anni. Abito in provincia di Salerno e ho un figlio che si chiama Matteo. Il mio bambino ha 3 anni e io lo adoro. Mi sembra che siano volati gli anni, nonostante sia ancora piccolo. Quando è nato in ospedale era così minuto; mentre lo allattavo ho avuto una sensazione di gioia che non vi saprei descrivere. Ci sono cose che solo una mamma può provare dentro se stessa. Se fosse stato per me quel giorno che ho partorito non mi sarei più staccata dal mio Mattè. Quando i dottori mi hanno dato la via libera per ritornare a casa ero contentissima. A casa mi ero già organizzata da tempo ormai la sua stanzetta. Gli avevo già comprato anche dei vestitini e un pigiamino. Tre mesi fa quando acquistai il primo completino per mio figlio, arrivai a casa mia e mi misi a piangere dall'emozione che pochi mesi dopo avrei dato alla luce un figlio. Sono stata euforica ad aver notato alcuni progressi nella crescita di Matteo, però dall'altro lato vorrei c...