Stamattina tre uomini vestiti di nero e con degli occhiali neri sono arrivati in una macchina nera davanti a casa nostra. Sono scesi, si sono incamminati per il vialetto e hanno suonato il campanello. Si sono presentati come deglo agenti segreti. Sostenevano che il mio papà avesse commesso un crimine grave e che avrebbero dovuto arrestarlo. Mio papà si è rifiutato di andare via con loro perché continuava a ripetere che non aveva fatto niente. Ad un certo punto uno dei tre uomini ha minacciato che avrebbero fatto del male a me, ai miei fratelli e a mia mamma se il mio papi non fosse andato via insieme a loro. Mia mamma piangeva; i miei fratelli cercavano di consolarla, mentre io invece stetti vicino a mio padre. Di fronte alle minacce di questi agenti che erano intenzionati a farci del male mio papà ha detto che avrebbe chiamato la polizia immediatamente. Al cenno della parola "polizia" due dei tre uomini hanno estratto una pistola dalle loro giacche nere. Allo stesso ...