Stamattina tre uomini vestiti di nero e con degli occhiali neri sono arrivati in una macchina nera davanti a casa nostra. Sono scesi, si sono incamminati per il vialetto e hanno suonato il campanello. Si sono presentati come deglo agenti segreti. Sostenevano che il mio papà avesse commesso un crimine grave e che avrebbero dovuto arrestarlo. Mio papà si è rifiutato di andare via con loro perché continuava a ripetere che non aveva fatto niente. Ad un certo punto uno dei tre uomini ha minacciato che avrebbero fatto del male a me, ai miei fratelli e a mia mamma se il mio papi non fosse andato via insieme a loro. Mia mamma piangeva; i miei fratelli cercavano di consolarla, mentre io invece stetti vicino a mio padre. Di fronte alle minacce di questi agenti che erano intenzionati a farci del male mio papà ha detto che avrebbe chiamato la polizia immediatamente. Al cenno della parola "polizia" due dei tre uomini hanno estratto una pistola dalle loro giacche nere. Allo stesso tempo il tizio che inizialmente aveva parlato si è tolto gli occhiali e si è messo a sorridere con malizia. Allora mio padre si è arreso e si è fatto arrestare, visto che non c'era altra via d'uscita. I due tizi che avevano tirato fuori le pistole l'hanno ammanettato. L'uomo con il sorriso cattivo ha messo via i suoi occhiali neri nella giacca e si è messo a ridere in un modo che mi ha fatto rabbrividire. Poco dopo sono usciti dalla porta di casa e l'hanno sbattuta con forza. Intanto mia madre si era sdraiata sul divano in sala ed era pietrificata. I miei fratelli ed io ci siamo spaventati a vederla che non si muoveva. L'abbiamo pregata in tutti i modi di rialzarsi. Dopo 5 minuti che sembrava fosse passata un eternità si è alzata con le lacrime agli occhi ed è andata in cucina a farsi un thé caldo.
Sono settimane che sto rimandando sempre ciò che leggerete. Rimandavo perché avevo paura e ho ancora paura adesso. Vi anticipo già che farò la sintesi su molte cose perché alcune le ho dimenticate ed altre non mi sento di affrontarle adesso. Credo sia importante dare una breve spiegazione riguardo a chi sono per chi non mi conoscesse bene. Mi chiamo Tiziano e ho 23 anni. Ho vissuto per 14 anni negli Stati Uniti dove ho svolto le elementari e le medie. Ho avuto la possibilità di trascorrere diverse estati qui in Italia. Dopo che ho finito la terza media ed eravamo venuti qui in Italia i miei hanno deciso di separarsi. Purtroppo la questione della separazione non è stata semplice perché per anni mio padre ha desiderato più di qualsiasi cosa strappare i miei fratelli ed io da nostra mamma e quindi sono stati tirati in ballo gli avvocati. Non vi dico quanti soldi sono stati spesi inutilmente dietro ad una cosa che si sarebbe potuta risolvere molto più semplicemente. Mio padre ad un certo p...
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