E così me né resto qui seduta su questa panchina ad aspettare che la bufera passi. Sapeste quante volte ci sono stata a guardare il sole che tramontasse con il mio palloncino mezzo sgonfio. Non so come riesca a stare in aria e soprattutto come non abbia fatto a volare via con il vento. So soltanto che me lo tengo stretto perché è l'unica cosa che mi è rimasta. Quando era ancora viva mia mamma mi ripeteva che la mia vita è stata sprecata tra le droghe e l'alcol e aveva ragione. Le droghe mi facevano scordare il malessere che avevo, ma intanto poi mi ritornava come l'ex indesiderato che ti dice che ti ama, nonostante sia stato lui ad averti tradito. La droga è stata il mio tradimento. Mi aveva promesso una vita migliore ed invece me l'ha peggiorata. Per me era diventata peggio di una dipendenza; mi sono venduta tutto ciò che possedevo per acquistarla. Mia madre è mancata tre anni fa; al suo funerale non ero andata perché mi avevano ricoverata per un overdose all'ospedale. Mi sono svegliata dopo due giorni che ero stata in coma. Quando mio fratello mi disse della morte di mia mamma non mi turbò particolarmente. Ogni tanto vado ad un gruppo per i tossicodipendenti che c'è nel mio paese. Un ragazzo del gruppo con il quale abbiamo fatto subito amicizia mi ha consigliato che dovrei informarmi anche per il gruppo degli alcolizzati, però è a distanza di 30 minuti dove abito. L'alcol fu l'altro mostro che sembrava fosse la mia salvezza ed invece così non si è dimostrato. Mi ricordo che mi ubriacavo come se non ci fosse stato un domani ed infatti ebbi diversi coma etilici. Quando mi drogavo o bevevo ero con della gente che reputavo essere dei miei amici. Con il tempo alcuni sono morti ed altri se né sono andati alla ricerca di un posto migliore dove stare. Coloro che sanno la mia storia non fanno altro che dirmi che dovrei ritenermi fortunata ad essere sopravvissuta, ma per me vivere è una maledizione. Vedere il mio corpo allo specchio mi fa tornare in mente un passato che ho rovinato con le mie stesse mani. E così rimango immobile sulla panchina a fissare il sole che sparisce dietro alla collina.
Sono settimane che sto rimandando sempre ciò che leggerete. Rimandavo perché avevo paura e ho ancora paura adesso. Vi anticipo già che farò la sintesi su molte cose perché alcune le ho dimenticate ed altre non mi sento di affrontarle adesso. Credo sia importante dare una breve spiegazione riguardo a chi sono per chi non mi conoscesse bene. Mi chiamo Tiziano e ho 23 anni. Ho vissuto per 14 anni negli Stati Uniti dove ho svolto le elementari e le medie. Ho avuto la possibilità di trascorrere diverse estati qui in Italia. Dopo che ho finito la terza media ed eravamo venuti qui in Italia i miei hanno deciso di separarsi. Purtroppo la questione della separazione non è stata semplice perché per anni mio padre ha desiderato più di qualsiasi cosa strappare i miei fratelli ed io da nostra mamma e quindi sono stati tirati in ballo gli avvocati. Non vi dico quanti soldi sono stati spesi inutilmente dietro ad una cosa che si sarebbe potuta risolvere molto più semplicemente. Mio padre ad un certo p...
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