Sono le 22:20. Mi chiamo Irene, ho 53 anni e ho i capelli scuri che tengo quasi sempre legati. Sono in cucina e mi sto fumando l'ultima sigaretta del giorno. Come lavoro faccio la contabile per un'azienda a Parma. I miei genitori vivono a Genova e ogni tanto ci vediamo. Io abito in una cittadina piccola in provincia di Parma. Mi ritengo abbastanza soddisfatta del mio lavoro, però mi sento sola. Sono mesi ormai che i miei mi stressano di trovare qualcuno con cui stare perché secondo loro non è possibile che io non abbia una relazione. Probabilmente sarò pessimista, ma nonostante la mia solitudine, ci ho rinunciato a cercare la persona per me. Finisco la sigaretta, me ne accendo subito un'altra e intanto continuo a pensare alle mie delusioni amorose. È da anni che io ho compreso che non sono fatta per nessuno al mondo e l'idea con il tempo la sto accettando sempre di più. Mia cugina Eleonora dice che dovrei buttarmi di più invece che chiudermi in me stessa. Le voglio un mondo di bene a mia cugina, però abbiamo avuto due vite completamente differenti. Lei ha avuto cu/* ad essersi trovata la pappa pronta senza mai faticare grazie ai suoi genitori. Si è sposata con un ex-calciatore e hanno avuto tre figli. Un po' di settimane fa io ci provai ad avere degli scambi amichevoli con delle persone al lavoro, ma mi annoiavo dopo una frase che dicevano. L'altro consiglio di mia cugina sarebbe che dovrei essere più attiva sui social; solo a pensarci a questo mi viene da ridere. Su Instagram ho condiviso tipo tre foto: una è del mio Labrador Jack, un'altra è con la figlia più piccola di mia cugina ed infine c'è una mia foto orribile di un anno fa quando ebbi l'idea brillante di farmi tagliare i capelli più corti. Mia madre invece sostiene che io sono troppo fredda e anaffettiva; ho cercato di spiegarle in mille modi diversi che non è vero secondo me. Finisce per dirmi ogni volta che sono una testona e che non la ascolto mai. Anche se io faccio finta di niente mi dà fastidio essere giudicata così duramente soprattutto da mia madre, però non trovo mai il coraggio di confessarle come mi sento. Certe sere quando torno a casa tardi sarebbe bello trovarmi la cena pronta oppure il mio appartamento pulito. Sarebbe bello dare un bacio ad un uomo, mentre il cuore mi brucia dentro. Sarebbe bello, ma è impossibile quindi se posso evito di pensarci. Mi piace molto leggere e portare il mio cane adorabile a spasso. La mia serata ideale è farmi una camomilla, mettermi a letto con un libro e leggere fino a quando sono troppo stanca. Jack solitamente dorme sopra un materasso vicino a me e al mattino mi sveglia leccandomi la faccia. Probabilmente l'amore della mia vita non esisterà mai per me e ci vivrò fino alla fine dei miei giorni con questo pensiero. Ero talmente inabissata nelle mie riflessioni che non mi sono resa conto che avevo spento la sigaretta e l'avevo lasciata cadere per terra. La tiro su e la metto nel posacenere sul tavolo in cucina. Per stasera direi che posso andarmene anche a letto.
Sono settimane che sto rimandando sempre ciò che leggerete. Rimandavo perché avevo paura e ho ancora paura adesso. Vi anticipo già che farò la sintesi su molte cose perché alcune le ho dimenticate ed altre non mi sento di affrontarle adesso. Credo sia importante dare una breve spiegazione riguardo a chi sono per chi non mi conoscesse bene. Mi chiamo Tiziano e ho 23 anni. Ho vissuto per 14 anni negli Stati Uniti dove ho svolto le elementari e le medie. Ho avuto la possibilità di trascorrere diverse estati qui in Italia. Dopo che ho finito la terza media ed eravamo venuti qui in Italia i miei hanno deciso di separarsi. Purtroppo la questione della separazione non è stata semplice perché per anni mio padre ha desiderato più di qualsiasi cosa strappare i miei fratelli ed io da nostra mamma e quindi sono stati tirati in ballo gli avvocati. Non vi dico quanti soldi sono stati spesi inutilmente dietro ad una cosa che si sarebbe potuta risolvere molto più semplicemente. Mio padre ad un certo p...
Commenti
Posta un commento