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La ragazza e il gatto nero

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"Mati sarò sempre con te anche da lassù" 

A distanza di anni le parole della mia bisnonna Giulia mi risuonano ancora nella testa. Nelle mie mani stringo la collana nera che mi ha dato nelle sue ultime ore prima che morisse. Mi viene un senso di tristezza a pensare alla mia bisnonna, ma non piango perché non serve a un caz*o. Mi guardo intorno. Divano nero, tavolo nero, tende nere e proprio dalle tende spunta il mio gatto nero Devil. Giulia amava sempre il nero perché diceva che la rendeva felice; anch'io lo adoro come lei. Devil mi viene vicino che vuole delle carezze; mentre lo accarezzo penso agli ultimi 20 anni della mia vita. Nel 2003 persi entrambi i miei genitori perché morirono in un incidente in macchina. All'età di dieci anni andai a vivere con mio Zio Flavio che ero un ubriacone bastar*o che aveva tantissime denunce da parte dei vicini sulle spalle. Con me scherzava e rideva, ma a volte mi spaventavo a vederlo come si comportava. Scriveva tantissimo in un quaderno; una volta cercai di leggerlo, però non ci capì nulla. 

Nel 2007 dopo l'ennesima denuncia da parte di un vicino la polizia arrestò Flavio. Mi ricordo il dispiacere di aver visto quei due poliziotti portare mio zio via, però effettivamente la situazione era diventata intrattabile con la gente. Il vicino decise di sporgere denuncia, in quanto mio zio tornando a casa dal bar una mattina alle due andò a sbattere contro casa sua. Flavio non si fece tanto male, ma il vicino che si chiamava Daniele era furibondo dalla rabbia. Invece che scusarsi come avrebbe fatto qualsiasi persona mio zio gli tirò un pugno al naso e glielo ruppe. Daniele fu ricoverato al pronto soccorso e, in seguito denunciò nuovamente Flavio alla polizia. I poliziotti ormai lo conoscevano tutti, ed evidentemente questa volta si stufarono delle lamentele continue da parte dei vicini e così lo portarono in galera. Nell'estate del 2007 quindi fui affidata alla mia bisnonna Giulia. Lei era già abbastanza vecchia e piena di dolori, ma mi raccontò che decise di prendermi perché le sembravo una ragazzina carina e gentile. Poco dopo che mi trasferì dalla mia bisnonna feci 14 anni. La mattina del 12 di Settembre la rammento come se fosse ieri; mi svegliai presto al mattino, e dopo colazione mi dedicai alla preparazione della mia torta di compleanno. La torta fu buonissima e vedere la mia Giulietta sorridere era stato bellissimo. La chiamavo la mia Giulietta perché era una donna piccola e non sorrideva quasi più ormai; vederla felice rendeva felice anche me. La casa di Giulia è sempre stata enorme, e purtroppo in molti posti cadeva proprio a pezzi a causa della scarsa manutenzione. Nell'inverno tra il 2007 e il 2008 mi misi ad esplorare meglio la casa e portai con me Devil, il gatto nero. Alla mia bisnonna piaceva moltissimo il nero e a prova di ciò lo trovai ovunque. Un giorno feci un gioco dove io ero una strega e Devil il mio assistente; facevo finta che la casa fosse il mio regno. Fu davvero divertente per me girare per la casa in quanto ogni settimana scoprivo cose nuove; scelsi una stanza dove mettevo le cose più belle o strane che mi capitavano di trovare. Non ebbi mai molto interesse per la scuola perché mi annoiava. Da quando mi appassionai alla stregoneria cercai di mettere in atto degli incantesimi contro i miei professori, così si sarebbero trasformati in dei rospi; purtroppo non funzioneranno mai. Nel 2010 quando avevo 17 anni lasciai la scuola, siccome non mi serviva a molto andarci. Non rimasi con le mani in mano perché poco dopo l'abbandono della scuola riuscì a farmi assumere come una cameriera in un ristorante vicino a dove abitavo. Nel 2016 la mia Giulietta morì nel suo letto; in tutti i modi le dissi di lasciarmi chiamare i soccorsi, ma lei non ne volle sapere. Prima che stesse per morire mi prese per il braccio e mi disse "Mati sarò sempre con te anche da lassù. Sei una ragazza stupenda e voglio che tu abbia un futuro bellissimo. Ti lascio la mia casa nelle tue mani e tutti i miei averi. Sii giudiziosa Matilde mia e non ti scordare di me" Io le risposi con le lacrime agli occhi "No nonna ti prego non andartene, non mi lasciare. Voglio che resti qui con me." Mi misi a piangere vicino a lei per quello che sembrava un eternità; quando alzai la testa non c'era più. Non riuscì a dormire quella notte, nonostante il mio gatto nero meraviglioso mi tenne compagnia. 

Sento il mio gatto che miagola e mi 'sveglia' dai miei pensieri del passato. Sono passati sette anni da quando è mancata mia nonna, ma comunque è rimasta una parte importante di me. Mentre stringo la collana nera che ho intorno al collo suona il campanello della porta di casa. Mi asciugo le lacrime dagli occhi velocemente e vado ad aprire. È l'idraulico che avevo chiamato riguardo al lavandino della cucina che perde. È da anni che mi sono impegnata a rimettere apposto la casa di mia nonna senza eliminare i ricordi e non me ne pentirò mai. L'unica cosa che ho avuto difficoltà negli anni è stato con l'amore, ma io ci spero davvero che ci sia la persona giusta per me che ama le case grandi, il colore nero e soprattutto che vada d'accordo con il mio gatto.

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