Ciao mi chiamo Gaia e abito a Napoli. Un anno fa due ragazzi in moto hanno pensato che sarebbe stata una bella idea buttarmi dell'acido addosso. Ve lo giuro che non lo auguro neanche al mio peggior nemico una cosa del genere. Il dolore, quel grandissimo dolore alla faccia. Fortunatamente c'era della gente dove mi trovavo in quel momento e hanno subito chiamato i soccorsi. Sono stata ricoverata al Pronto soccorso con delle grave ustioni alla faccia e a un braccio. La prima volta che mi sono vista allo specchio volevo piangere. Credo che avrei preferito morire piuttosto che rivedermi ancora. I segni si vedono sulla mia pelle, ma ho imparato a conviverci grazie all'aiuto di una psicologa meravigliosa. All'inizio ero titubante se chiedere aiuto o meno. Mi sentivo lacerata e divisa in due, avrei voluto soltanto addormentarmi e non svegliarmi più. Odiavo quelle ferite in quanto mi facevano tornare in mente come ero prima dell'accaduto. La psicologa mi è stata vicina come nessuno era riuscito ed è per questo che sono veramente grata nei suoi confronti. I medici all'ospedale mi hanno salvato la vita e Giulia mi ha salvata la seconda volta. Dato che c'erano delle videocamere di sorveglianza sul posto dove quei due bast*rdi mi hanno lanciato l'acido i carabinieri hanno avuto il numero di targa della moto. Da lì a poco gli inquirenti sono riusciti a risalire a chi appartenesse la moto e quindi ad uno dei due colpevoli che presto ha confessato il nome del suo amico. Gli ho denunciati entrambi e siamo andati per vie legali. La causa l'ho vinta, anche se alla fine del processo ero in lacrime. Non mi interessava che si fossero scusati tantissimo con me; a me sarebbe bastato riavere la mia faccia indietro. Detesto far pena alla gente o comunque essere vista come una vittima. È vero che sarebbe potuto succedere a qualsiasi ragazza un anno fa ed invece è accaduto proprio a me. E se non fossi stata io a starci male sarebbe stata un'altra anima ad essere spezzata in due. Sto cercando di usare la mia storia per essere una testimone di quello che mi è avvenuto. Sto cercando di non essere debole o triste, ma forte e coraggiosa. Sto cercando quei pezzi della Gaia del passato e di rimetterli insieme con il mio presente.
Sono settimane che sto rimandando sempre ciò che leggerete. Rimandavo perché avevo paura e ho ancora paura adesso. Vi anticipo già che farò la sintesi su molte cose perché alcune le ho dimenticate ed altre non mi sento di affrontarle adesso. Credo sia importante dare una breve spiegazione riguardo a chi sono per chi non mi conoscesse bene. Mi chiamo Tiziano e ho 23 anni. Ho vissuto per 14 anni negli Stati Uniti dove ho svolto le elementari e le medie. Ho avuto la possibilità di trascorrere diverse estati qui in Italia. Dopo che ho finito la terza media ed eravamo venuti qui in Italia i miei hanno deciso di separarsi. Purtroppo la questione della separazione non è stata semplice perché per anni mio padre ha desiderato più di qualsiasi cosa strappare i miei fratelli ed io da nostra mamma e quindi sono stati tirati in ballo gli avvocati. Non vi dico quanti soldi sono stati spesi inutilmente dietro ad una cosa che si sarebbe potuta risolvere molto più semplicemente. Mio padre ad un certo p...
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